domenica 28 ottobre 2007

Albert Gore, Premio Nobel per la pace 2007



OSLO - L’ex vice presidente americano Al Gore ha vinto il premio Nobel per la pace 2007 insieme al Comitato intergovernativo per i mutamenti climatici (Ipcc) dell’Onu.

La motivazione del comitato per il Nobel per la pace riporta «gli sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall’uomo e per porre le basi per le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti».

Gore «da lungo tempo è un ambientalista e politico che si è reso conto conto delle sfide climatiche che la Terra affronta, e il suo lavoro di divulgazione ha rafforzato la lotta contro i mutamenti climatici».

NOBEL - È il secondo premio Nobel per la pace che in pochi anni va a chi si è occupato di tematiche ambientaliste, come non è mai avvenuto in oltre cento anni di vita del prestigioso premio e a dimostrazione di una grande attenzione ai temi dell’ambiente. Infatti nel 2004 il Nobel venne assegnato all’ambientalista e pacifista keniana Wangari Maathai.”

Grafologicamente, la scrittura presenta un tal numero di qualità da rendere un'eventuale analisi quasi scontata per eccesso di doti intellettive e di cuore del tutto sostanziali: è presente la triplice larghezza equilibrata superiore, indice di capacità mentali di grande respiro e molto equilibrate; un forte Disuguale metodico, indice di intuizione fortemente originale; il segno Sinuosa che segnala le capacità di penetrazione psicologica; il segno Parca che, in questo contesto, rafforza la ponderazione e "favorisce la sostanzialità dell'intellezione".

2 commenti:

manutrop ha detto...

Non avrei detto che la triplice è del tutto equilibrata. Mi sembra che la larghezza tra parole appaia inferiore rispetto alle altre due largehezze, di lettere e (soprattutto) tra lettere.

Noto il segno attaccatta, caratteristica tipica del politico (!).

Mi chiedevo poi se il sinuosa vada un poco assieme al contorta. Si vedono bruschi ripiegamenti delle lettere le une sulle altre di tanto in tanto.

Infine: la generosità di cuore impegna il soggetto necessariamente in una direzione altruistica?

Lidia Fogarolo ha detto...

In effetti l'equilibrio è proprio quello che tu hai descritto.
Le larghezze indicano: la profondità dell'intelligenza (Larga di lettere sui 7/10), la generosità e l'apertura del sentimento e quindi della mente (Larga tra lettere sui 7/10), e la capacità di disporre le argomentazioni in modo logico e critico (Larga tra parole almeno 6/10).
E' perfettamente equilibrata nel movimento risultante, in un contesto di forte disuguaglianza metodica che porta la personalità a non accontentarsi mai (pur nell'eccesso di generosità del sentimento) finché non ha trovato quella specifica cosa che sta cercando per sé. Per questo, va precisato, dispone anche di tutte le doti necessarie di fermezza (Mantiene il rigo), tenacia (Angoli B) e rettitudine (Aste rette).
Questa personalità reggerebbe anche un notevole aumento della larghezza tra parole (7,8/10) senza perdere il suo equilibrio. Però questo porterebbe ad un aumento di difficoltosità, di critica, e progressivamente anche di perfezionismo, quindi una maggiore spinta ad ancorarsi al mondo della mente (filosofia, ricerca scientifica, politica teorica...). Un'accentuazione della funzione di pensiero, bellissima ma più staccata da quella ricerca di applicazione concreta che caratterizza, di solito, un politico.

Contorta potenzia il Sinuosa in quanto, ogni tanto, dà quei controlli bruschi, immediati, e quindi potenti. La mente chiede per sé delle verifiche immediate. Infatti, dice Moretti: "E' un accrescitivo di Sinuosa." (P.P. 52)

Infine il segno Larga tra lettere sopra media dà la tendenza diretta all'apertura del cuore; questo comporta inevitabilmente il sentire fortemente la compassione per la condizione umana, e quindi favorisce l'altruismo.
In mancanza di segni specifici che stabiliscono i confini necessari alla definizione dell'io (quali Angoli A, Disuguale metodicamente ...) il segno Larga tra lettere sopra media diventa indice di cessione: il soggetto non sa dire di no anche quando dovrebbe.
Non è il caso di Gore, che è ben protetto dai segni di volontà già elencati (Angoli B, Mantiene il rigo, Aste rette). Però dire direttamente di no a qualcuno è una cosa che gli costa, se entra in contatto a livello di sentimento. Per questo preferisce piuttosto negarsi (evadere) e delegare questi compiti ad altri.